Con grande soddisfazione Lucense torna a far parte del Consorzio universitario Quinn, dopo essere stata Socio ordinario dalla fondazione dell’allora Qualital, fino al 2008.
Un ritorno che consente di ristabilire un solido legame istituzionale con l’ente no-profit (riconosciuto dal MUR e promosso dall’Università di Pisa insieme a importanti aziende italiane), con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra mondo accademico e sistema produttivo. Lucense e Consorzio Quinn collaborano infatti da anni su numerose iniziative, confermando una forte sintonia sia sul piano dei valori, che della visione rivolta al miglioramento delle performance e della competitività delle imprese e dei sistemi territoriali.
Da oltre 35 anni, Quinn svolge attività di supporto operativo, alta formazione e ricerca sui temi dell’innovazione e della qualità, operando in ambiti quali Lean & Performance Excellence, Digital Transformation, Innovation Technology, Supplier Strategy, Change Management, Sistemi di gestione integrati e Sostenibilità aziendale.
L’esperienza e le conoscenze di Lucense si integrano con quelle di Quinn, creando nuove opportunità di collaborazione nei settori della digitalizzazione, sostenibilità, miglioramento dei processi e formazione di figure altamente qualificate.
“Accogliere LUCENSE tra i soci del Consorzio Quinn rappresenta per noi un ritorno atteso e strategico - afferma Marcello Braglia, presidente del Consorzio Quinn -. La collaborazione con un organismo di ricerca come LUCENSE, con una lunga esperienza nella ricerca applicata e nel trasferimento tecnologico, contribuisce ad arricchire il nostro network e a rafforzare le competenze a disposizione delle imprese e delle istituzioni con cui collaboriamo”.
“L’ingresso nel Consorzio Quinn rientra nella strategia di rafforzamento della rete di partner che stiamo perseguendo - afferma Giovanni Gambini, presidente di LUCENSE -. Le competenze di alto profilo che il Consorzio Quinn ha maturato sui temi del miglioramento delle prestazioni e della competitività delle organizzazioni, insieme ad una cultura comune di valori ed etica di impresa, consentiranno di raggiungere più efficacemente gli obiettivi di innovazione e sviluppo delle imprese e dei sistemi territoriali”.
