Settore Cartario

Il Distretto cartario, che si estende prevalentemente nell'area delle province di Lucca e di Pistoia, è il più grande distretto cartario d’Europa, e conta 244 stabilimenti produttivi con 7.575 addetti, in grado di generare 3,9 miliardi di fatturato, di cui 1,12 miliardi di export annuo.

Il Distretto svolge un ruolo chiave anche in termini di sostenibilità e di economia circolare: nella sua produzione viene impiegato circa il 25% della carta da riciclare a livello nazionale (consumo di 1,2milioni di tonnellate di carta da riciclare sulle 5,2 milioni di tonnellate a livello italiano). Per dare un’idea dell’entità del lavoro che viene svolto sul versante del riciclo, ogni minuto in Italia si riciclano 10 tonnellate di carta, di cui 2,5 tonnellate nel distretto lucchese.

LUCENSE è il soggetto gestore di INNOPAPER, il Distretto Tecnologico Cartario, che fa parte dei 10 Distretti Tecnologici creati dalla Regione Toscana per l’attuazione delle strategie di innovazione e competitività delle imprese.

 

Obiettivi strategici di LUCENSE coerenti con la vision 2030 della Piattaforma Tecnologica Forestale della Commissione Europea:

  • sviluppare prodotti innovativi per soddisfare le esigenze del mercato e i bisogni dei consumatori in continua evoluzione
  • sviluppare processi manifatturieri intelligenti ed efficienti, che prevedano un minor consumo di materie prime ed una riduzione dei consumi energetici
  • definire e organizzare un sistema più efficiente per l’innovazione nella comunità scientifica con la creazione di strutture che consentano livelli elevati di operatività
  • approfondire le basi scientifiche del settore e cogliere le opportunità derivanti dalle scienze emergenti
  • incrementare la domanda di formazione attraverso corsi di elevato contenuto scientifico.

 

Negli anni LUCENSE ha avviato le seguenti linee operative:

  • modello di fabbrica a impatto zero
  • sperimentazione e validazione di una tecnologia innovativa per la valorizzazione e/o il riutilizzo dello scarto di pulper per la produzione di plastica seconda vita
  • sperimentazione tecnologia per riduzione scarto di fibre di cellulosa nel pulperaggio
  • sviluppo e diffusione di soluzioni e servizi avanzati ICT (es. metodologie per il miglioramento della gestione dei processi aziendali, e analisi “big data”, etc)
  • valorizzazione del patrimonio culturale legato alla carta – Via della carta in Toscana
  • ricerca su nuovi materiali ecosostenibili